La Mandragola
Comedy
La Mandragola
A Firenze vive una bellissima signora, Madonna Lucrezia, moglie del notaio Nicia Calfucci. Callimaco, nobile fannullone, tenta invano di sedurla, ma la sorte gioca dalla sua parte!
A seguir: 00:28 · Uccellacci E Uccellini
13 de out. de 2026
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A Firenze vive una bellissima signora, Madonna Lucrezia, moglie del notaio Nicia Calfucci. Callimaco, nobile fannullone, tenta invano di sedurla, ma la sorte gioca dalla sua parte!
Negli episodi del film si susseguono una suora dalla guida spericolata; una mondana che vive su una roulotte; uno sportivo che rifiuta il passaggio offertogli da una bella motorizzata..
Per proteggere l'amata Laura da un falso esploratore, un ingenuo maestro di danza parte per la giungla africana. Tra imbrogli, tribù indigene e belve feroci, scoprirà di essere l'anello mancante dell'evoluzione prima di conquistare la ragazza.
Uscito dal carcere di Regina Coeli, Alvaro riprende il suo ruolo di "leader" del quartiere. Una Roma di fine anni '50 nel classico con Totò, la splendida Silvana Pampanini e il grande Vittorio De Sica.
Totò interpreta un musicista napoletano che scopre di essere l'erede del temibile bandito Pépé e parte per Algeri. Tra equivoci esilaranti, donne affascinate e una lozione miracolosa, trasforma il mito del criminale in un'esilarante avventura.
Un uomo in ospedale soffre di amnesia. Dopo aver visto la sua foto sul giornale, due signore affermano che è il loro marito. L'uomo viene portato in tribunale con l'accusa di essere un famoso ladro, il signor LoBianco.
Totò, Aldo Fabrizi e Walter Chiari in una splendida commedia a epidosi tratta dalle novelle di Pirandello, diretta da geniali registi: La Giara (Giorgio Pàstina), Il Ventaglino (Mario Soldati), La Patente (Luigi Zampa) e Marsina Stretta (Aldo Fabrizi).
Italia, 1630. Totò è un ciabattino alle prese con la miseria e la fame, e padre di famiglia con dodici bambini a carico. Si finge frate assieme a Mamozio e insieme giungono al castello del perfido marchese Egidio de Lattanzis.
La storia delle umili famiglie di Felice Pasquale e del suo collega che vengono assunte da un marchese che vuole sposare la figlia di un ricco ma semplice cuoco, così si atteggiano a aristocratici.
Il ladro Totò - sotto le false spoglie - riesce a farsi invitare al banchetto di un Ministro con l'intenzione di rubare un prezioso servizio di posate d'oro. A furto avvenuto, per una serie di equivoci il sospettato sarà proprio il Ministro.
Il cavalier Cocozza e il ragionier D'Amore hanno in comune solo una parlantina inarrestabile e una potente vocazione polemica. I due, acerrimi nemici, negano il consenso alle nozze dei loro figli che le proveranno tutte per riuscire a sposarsi.
Antonio e Felice sono due simpatiche canaglie che, grazie alla capacità di travestirsi, tirano avanti con furti e piccoli raggiri. Il tutto per mantenere Diana, figlia di Antonio, in un lussuoso collegio.
Tre uomini perbene ma goffi che affrontano difficoltà economiche iniziano con riluttanza a fabbricare banconote false. Il figlio di uno di loro è il poliziotto che segue il caso, ignorando il coinvolgimento del padre.
Totò e Ninetto, vagabondano nella periferia romana per minacciare di sfratto una famiglia che non paga l'affitto. Nel tragitto li segue un corvo parlante, intellettuale e marxista, che racconta le vicende dei frati francescani Ciccillo e Ninetto.
Finiti ingiustamente in manicomio, il ragionier Vignanelli e il cavalier Caprioli raccontano al direttore le folli fissazioni e le manie dei rispettivi familiari. Convinto dalla loro storia, il medico li dimette per ricoverare i veri matti: le famiglie.
I fratelli Capone sono diametralmente opposti. Peppino lavoratore e risparmiatore, Antonio sfaticato e scialacquone. Devono però unirsi per riportare il nipote, studente di medicina a Napoli, sulla retta via.
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